mercoledì 27 maggio 2009

Nel film Gli onorevoli di Sergio Corbucci, Totò interpretava il ruolo di Antonio La Trippa un cittadino candidato alle elezioni del parlamento italiano per il Partito Nazionale della Restaurazione. La sua campagna elettorale si basava su comizi esilaranti e su uno slagon semplicissimo che il comico napoletano ripeteva dappertutto: "Vota Antonio! Vota Antonio!"
Molti anni dopo, sembra che la compagna elettorale italiana per le elezioni al Parlamento Europeo (e, in alcune regioni, per le amministrative) sia cambiata di poco.
E' vero attualmente ci sono i video promozionali e internet, ma come vengono usati? Il panorama è assai variopinto.
Iniziamo dai video personali. Fa spicco il clip a sostegno di Vittorio Sgarbi, candidato dal partito Pensionati e dal Mpa all’insegna dello slogan Il vero lombardo sono io.
Poi ci sono gli spot ufficiali. Il governo ha promosso che non dice un bel niente dei temi che caratterizzano l’attività del Parlamento Europeo. I consiglieri di Berlusconi, infatti, non hanno voluto utilizzare lo spot ufficiale dell'Ue che sta circolando nei 27 paesi membri e hanno preferito commissionare a terzi la realizzazione di un video alternativo.
Vediamo quel che succede in casa dei partiti italiani.
Iniziamo da destra: lo spot del Pdl (niente di nuovo sotto il sole) ha, come sottofondo, la canzone tormentone Meno male che Silvio c’è. Poi c'è lo spot della Lega Nord che, invece, ruota intorno alla parola Voglio. Uno spot che esalta l’ideologia e gli obiettivi della Lega (Con la Lega si può) in tema di immigrazione (Voglio l'espulsione immediata dei clandestini), lavoro e imposte (Voglio pagare meno tasse) e sicurezza.
Simile nei temi e nel concetto di rafforzamento dell’identità nazionale lo spot della Fiamma tricolore, un lungo video, antico, nostalgico, evocativo (con citazioni di Almirante, Gentile e Marinetti) e incentrato sul tramontato slogan L’Italia degli Italiani, radici nel passato e germogli verso il futuro.

A sinistra le cose vanno un po' meglio. Lo spot del Pd si basa sulla presenza di più clip: uno per l’ambiente, uno per l’immigrazione, uno per la sicurezza, uno per gli anziani, ecc.
Tutto incentrato sulla figura del leader Antonio Di Pietro, invece, è il video dell’Italia dei Valori.
Prc-Pdci ha messo l'accento sui morti sul lavoro e sullo slogan In Italia uccidere un operaio non è reato. I radicali Emma Bonino e Marco Pannella rimandano a Gandhi e a John Lennon per un video dedicato ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli e ai piantagrane, e che chiude all’insegna del famoso Think different che, a nostro parere, sembra il più azzeccato della campagna elettorale.
Sinistra e Libertà stupisce con un lunghissimo monologo del leader Nichi Vendola (di quasi 7 minuti di durata!) che dimostra l'inefficacia (a volte) dell'uso degli strumenti che dominano le nostre vite.

Oltralpe, i cugini francesi, o meglio i giovani socialisti francesi, hanno sorpreso tutti con un video che ha suscitato scalpore e che non ha lasciato indifferente nessuno. Eccolo!
Che ve ne pare? Vota Antonio?